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Ottavia Lavino-

I cinquant’anni del Ristorante Monte Artemisio: Franco Nero, ospite d’onore dal fascino senza tempo

Grande partecipazione per il 50° anniversario dello storico locale tra Velletri e Nemi. Una festa di famiglia e di territorio con un ospite d’onore d’eccezione: Franco Nero, che ha condiviso la serata con disponibilità, simpatia e una sorprendente spontaneità.

Cinquant’anni di attività sono molto più di un anniversario. Sono una storia fatta di persone, incontri, generazioni, lavoro e ricordi. E sono soprattutto quel legame con un territorio che soltanto il tempo riesce a trasformare in appartenenza.

È con questo spirito che giovedì 27 agosto il Ristorante Monte Artemisio, sulla Via dei Laghi tra Velletri e Nemi, ha celebrato mezzo secolo di attività, dal 1976 al 2026, con una serata particolarmente partecipata che ha riunito amici, autorità, rappresentanti delle istituzioni e tanti ospiti legati alla storia del locale.

A fare gli onori di casa Stefano Monti, insieme alla moglie Carla Conti e ai figli Daniela, Francesca e Piergiorgio, tutti impegnati nell’attività di famiglia e protagonisti, ciascuno con il proprio contributo, della crescita del Ristorante Monte Artemisio.

Perché quella del Monte Artemisio è, prima di tutto, una storia familiare. Una storia costruita giorno dopo giorno e portata avanti nel tempo, fino a fare del locale una realtà conosciuta e radicata nei Castelli Romani. Cinquant’anni di ospitalità e convivialità, durante i quali generazioni di clienti hanno attraversato le sue sale per una cena, una cerimonia, una festa o un momento importante della propria vita.

Per celebrare un traguardo così significativo, Stefano Monti ha voluto come ospite d’onore Franco Nero.

Una scelta tutt’altro che casuale. Non soltanto uno dei nomi più prestigiosi del cinema italiano e internazionale, ma un uomo che da molti anni ha costruito un rapporto autentico con Velletri, dove ha casa e trascorre parte del suo tempo. Nero vive la realtà cittadina con naturalezza e mantiene con il territorio e con le persone un legame che va ben oltre la semplice residenza.

Franco Nero e Ccrla Conti

Un attore dalla dimensione internazionale, dunque, ma al tempo stesso una presenza familiare per una comunità che ha imparato a conoscerlo anche lontano dal grande schermo.

E proprio la naturalezza con cui Franco Nero ha vissuto la serata è stata una delle note più belle della festa.

Fin dal suo arrivo si è fermato a salutare le persone, a scambiare qualche parola e a rispondere alle tantissime richieste di fotografie. Sorrisi, strette di mano, battute: una disponibilità continua e mai ostentata, che ha immediatamente accorciato le distanze tra il grande attore e gli ospiti presenti.

La festa si è sviluppata tra gli spazi interni e quelli esterni del Monte Artemisio. Nelle sale del ristorante si è svolta la cena celebrativa, alla quale hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni, della politica e della vita pubblica del territorio. Tra i presenti, il senatore Marco Silvestroni,  il deputato Luciano Ciocchetti, il sindaco di Nemi Alberto Bertucci e la vicesindaca di Velletri Chiara Ercoli, insieme ad amministratori, rappresentanti della stampa locale e ai tanti invitati che hanno voluto condividere con la famiglia Monti questo importante anniversario.

All’esterno, invece, era stato allestito un grande buffet e un vero e proprio palco destinato allo spettacolo musicale e all’intrattenimento, dando vita a una festa che ha coinvolto, tra gli spazi interni ed esterni, i tanti amici e ospiti presenti.

Ed è proprio sul palco che, nel corso della serata, Franco Nero ha regalato uno dei momenti più spontanei e divertenti della festa. Raggiunto lo spazio dedicato allo spettacolo insieme a Stefano Monti, si è lasciato coinvolgere dall’atmosfera e dalla musica e, con grande naturalezza, ha accettato di cantare.

Tra i brani interpretati anche “My Way”, il celebre successo di Frank Sinatra, insieme ad altre canzoni. Un fuori programma particolarmente apprezzato dal pubblico e un’altra dimostrazione dello spirito con cui Nero ha scelto di vivere la serata: non limitandosi alla presenza formale dell’ospite d’onore, ma partecipando realmente alla festa e al suo clima di convivialità.

Una partecipazione che si era percepita sin dai primi momenti e che ha accompagnato l’intera serata.

Chi scrive ha avuto il piacere di condividere buona parte della cena al tavolo di Franco Nero e di conversare a lungo con lui. E forse è proprio nella dimensione più semplice di una conversazione a tavola che emerge qualcosa che il grande schermo non può raccontare: un uomo brillante, ironico, gentile, curioso, capace di mettere immediatamente a proprio agio chi gli sta accanto.

A ottant’anni Nero conserva un’energia sorprendente, una vivacità che sembra avere poco a che fare con la carta d’identità. La battuta pronta, il piacere del racconto, l’attenzione verso l’interlocutore restituiscono l’immagine di un uomo che porta con estrema leggerezza una carriera straordinaria, lunga oltre sessant’anni e attraversata da cinema italiano e internazionale, grandi registi e produzioni che lo hanno reso celebre ben oltre i confini del nostro Paese.

Eppure, in una sera d’estate ai Castelli Romani, tutto questo curriculum è rimasto sullo sfondo.

A parlare sono stati i gesti: le fotografie con chi gliele chiedeva, le strette di mano, le conversazioni, i sorrisi e persino quel My Way intonato sul palco quasi per gioco.

È forse questa l’immagine che meglio racconta la festa per i cinquant’anni del Monte Artemisio.

Da una parte una famiglia che da mezzo secolo porta avanti un luogo profondamente legato ai Castelli Romani; dall’altra un grande protagonista del cinema che proprio con questo territorio ha costruito negli anni un rapporto personale e autentico.

Due storie molto diverse che, per una sera, si sono incontrate nel segno dell’appartenenza, della convivialità e del piacere di stare insieme.

Il 27 agosto il Monte Artemisio ha celebrato così non soltanto un importante anniversario, ma cinquant’anni di vita, di persone e di ricordi, con lo sguardo rivolto a una storia che continua insieme alla famiglia Monti.

E Franco Nero, circondato dalle persone, sorridente davanti agli obiettivi e poi sul palco a cantare My Way, ha aggiunto a quella storia una pagina speciale.

Con la semplicità che, molto spesso, appartiene proprio ai grandi.

Grande partecipazione per il 50° anniversario dello storico locale tra Velletri e Nemi. Una festa di famiglia e di territorio con un ospite d’onore d’eccezione: Franco Nero, che ha condiviso la serata con disponibilità, simpatia e una sorprendente spontaneità.

Cinquant’anni di attività sono molto più di un anniversario. Sono una storia fatta di persone, incontri, generazioni, lavoro e ricordi. E sono soprattutto quel legame con un territorio che soltanto il tempo riesce a trasformare in appartenenza.

È con questo spirito che giovedì 27 agosto il Ristorante Monte Artemisio, sulla Via dei Laghi tra Velletri e Nemi, ha celebrato mezzo secolo di attività, dal 1976 al 2026, con una serata particolarmente partecipata che ha riunito amici, autorità, rappresentanti delle istituzioni e tanti ospiti legati alla storia del locale.

A fare gli onori di casa Stefano Monti, insieme alla moglie Carla Conti e ai figli Daniela, Francesca e Piergiorgio, tutti impegnati nell’attività di famiglia e protagonisti, ciascuno con il proprio contributo, della crescita del Ristorante Monte Artemisio.

Perché quella del Monte Artemisio è, prima di tutto, una storia familiare. Una storia costruita giorno dopo giorno e portata avanti nel tempo, fino a fare del locale una realtà conosciuta e radicata nei Castelli Romani. Cinquant’anni di ospitalità e convivialità, durante i quali generazioni di clienti hanno attraversato le sue sale per una cena, una cerimonia, una festa o un momento importante della propria vita.

Per celebrare un traguardo così significativo, Stefano Monti ha voluto come ospite d’onore Franco Nero.

Una scelta tutt’altro che casuale. Non soltanto uno dei nomi più prestigiosi del cinema italiano e internazionale, ma un uomo che da molti anni ha costruito un rapporto autentico con Velletri, dove ha casa e trascorre parte del suo tempo. Nero vive la realtà cittadina con naturalezza e mantiene con il territorio e con le persone un legame che va ben oltre la semplice residenza.

Franco Nero e Ccrla Conti

Un attore dalla dimensione internazionale, dunque, ma al tempo stesso una presenza familiare per una comunità che ha imparato a conoscerlo anche lontano dal grande schermo.

E proprio la naturalezza con cui Franco Nero ha vissuto la serata è stata una delle note più belle della festa.

Fin dal suo arrivo si è fermato a salutare le persone, a scambiare qualche parola e a rispondere alle tantissime richieste di fotografie. Sorrisi, strette di mano, battute: una disponibilità continua e mai ostentata, che ha immediatamente accorciato le distanze tra il grande attore e gli ospiti presenti.

La festa si è sviluppata tra gli spazi interni e quelli esterni del Monte Artemisio. Nelle sale del ristorante si è svolta la cena celebrativa, alla quale hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni, della politica e della vita pubblica del territorio. Tra i presenti, il senatore Marco Silvestroni,  il deputato Luciano Ciocchetti, il sindaco di Nemi Alberto Bertucci e la vicesindaca di Velletri Chiara Ercoli, insieme ad amministratori, rappresentanti della stampa locale e ai tanti invitati che hanno voluto condividere con la famiglia Monti questo importante anniversario.

All’esterno, invece, era stato allestito un grande buffet e un vero e proprio palco destinato allo spettacolo musicale e all’intrattenimento, dando vita a una festa che ha coinvolto, tra gli spazi interni ed esterni, i tanti amici e ospiti presenti.

Ed è proprio sul palco che, nel corso della serata, Franco Nero ha regalato uno dei momenti più spontanei e divertenti della festa. Raggiunto lo spazio dedicato allo spettacolo insieme a Stefano Monti, si è lasciato coinvolgere dall’atmosfera e dalla musica e, con grande naturalezza, ha accettato di cantare.

Tra i brani interpretati anche “My Way”, il celebre successo di Frank Sinatra, insieme ad altre canzoni. Un fuori programma particolarmente apprezzato dal pubblico e un’altra dimostrazione dello spirito con cui Nero ha scelto di vivere la serata: non limitandosi alla presenza formale dell’ospite d’onore, ma partecipando realmente alla festa e al suo clima di convivialità.

Una partecipazione che si era percepita sin dai primi momenti e che ha accompagnato l’intera serata.

Chi scrive ha avuto il piacere di condividere buona parte della cena al tavolo di Franco Nero e di conversare a lungo con lui. E forse è proprio nella dimensione più semplice di una conversazione a tavola che emerge qualcosa che il grande schermo non può raccontare: un uomo brillante, ironico, gentile, curioso, capace di mettere immediatamente a proprio agio chi gli sta accanto.

A ottant’anni Nero conserva un’energia sorprendente, una vivacità che sembra avere poco a che fare con la carta d’identità. La battuta pronta, il piacere del racconto, l’attenzione verso l’interlocutore restituiscono l’immagine di un uomo che porta con estrema leggerezza una carriera straordinaria, lunga oltre sessant’anni e attraversata da cinema italiano e internazionale, grandi registi e produzioni che lo hanno reso celebre ben oltre i confini del nostro Paese.

Eppure, in una sera d’estate ai Castelli Romani, tutto questo curriculum è rimasto sullo sfondo.

A parlare sono stati i gesti: le fotografie con chi gliele chiedeva, le strette di mano, le conversazioni, i sorrisi e persino quel My Way intonato sul palco quasi per gioco.

È forse questa l’immagine che meglio racconta la festa per i cinquant’anni del Monte Artemisio.

Da una parte una famiglia che da mezzo secolo porta avanti un luogo profondamente legato ai Castelli Romani; dall’altra un grande protagonista del cinema che proprio con questo territorio ha costruito negli anni un rapporto personale e autentico.

Due storie molto diverse che, per una sera, si sono incontrate nel segno dell’appartenenza, della convivialità e del piacere di stare insieme.

Il 27 agosto il Monte Artemisio ha celebrato così non soltanto un importante anniversario, ma cinquant’anni di vita, di persone e di ricordi, con lo sguardo rivolto a una storia che continua insieme alla famiglia Monti.

E Franco Nero, circondato dalle persone, sorridente davanti agli obiettivi e poi sul palco a cantare My Way, ha aggiunto a quella storia una pagina speciale.

Con la semplicità che, molto spesso, appartiene proprio ai grandi.