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Ottavia Lavino-

Festa di Sant’Antonio Abate: L’assessore Paolo Felci ringrazia i Mulattieri e Carrettieri di Velletri

Grande partecipazione alla Festa di Sant’Antonio Abate, organizzata dall’Università Mulattieri e Carrettieri di Velletri con il patrocinio del Comune di Velletri – Assessorato al Turismo. Una manifestazione che ha saputo unire fede, tradizioni, rievocazioni storiche e cultura popolare.
L’assessore al Turismo, Paolo Felci, ringrazia il direttivo dell’associazione Università Mulattieri
e Carrettieri di Velletri, in particolare il presidente Mauro Corbi e il segretario Claudio Nicosanti, per il loro impegno nel preservare e promuovere questa Festa: “Ho partecipato alla Festa di Sant’Antonio e ho avuto modo di vivere l’entusiasmo per la sfilata storica, le premiazioni in piazza, la corsa all’anello… Mi complimento con gli organizzatori e con quanti hanno collaborato con loro per la buona riuscita della manifestazione. Una bella squadra. Un ringraziamento speciale per aver saputo creare un evento così ricco e partecipato. Siete un esempio di spirito civico e dedizione”.

Poi aggiunge: “Come ho avuto modo già di affermare, la Festa di Sant’Antonio Abate non è solo un evento religioso, ma un patrimonio culturale che racconta Velletri nel tempo. Un appuntamento che
rinnova il senso di appartenenza della comunità. Ho notato interesse di tanti giovani e bambini all’assegnazione del trofeo della migliore bardatura così come tanto entusiasmo alla corsa all’anello. Lo stendardo del Santo è stato aggiudicato a Michele Di Stazio, presidente dell’associazione Vignaroli Velletrani, e mi fa piacere, so che ci teneva molto”.

Fra devozione cristiana e antiche tradizioni, Velletri ha vissuto un intenso week-end onorando il Santo protettore degli animali. I festeggiamenti caratterizzati da una sentita partecipazione di cittadini, famiglie e numerosi animali, testimoniano una tradizione ancora profondamente radicata nella comunità. Tra celebrazioni, riti popolari e momenti conviviali, la Festa ha confermato anche quest’anno la sua capacità di unire città e campagne, persone e animali, rinnovando una tradizione che continua a rappresentare un forte elemento identitario per l’intera comunità veliterna.