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Clara Mennella-

Il petto di pollo, fonte di proteine e di nutrimenti, buono e versatile

Se c’è una carne adatta all’alimentazione di tutte le categorie di persone, adulti, bambini, anziani, sportivi, è quella del pollo ed in particolare quella del petto di pollo che, rispetto alle altre parti dell’animale contiene meno lipidi e colesterolo e più proteine.

Infatti il contenuto in proteine nobili del petto di pollo può essere definito leggendario perché si aggira intorno ai 20/30 grammi ogni 100 di carne a fronte di un contenuto di sole 100 calorie, oltre alla presenza di ferro, sali minerali e vitamine.

Grazie a queste caratteristiche, il petto di pollo è uno degli alimenti più utilizzati nelle diete finalizzate al dimagrimento, alla crescita, ai convalescenti o nel mondo del fitness.

(Foto di Timolina – Freepik)

È bene però ricordare che la carne di pollo è piuttosto delicata e, per evitare che si deteriori, si devono usare alcuni accorgimenti:

Al momento dell’acquisto la prima cosa da fare è l’indagine visiva, Il colore ideale è quello rosato, solcato da rare venature di grasso lievemente giallastre. Se fosse di colore più scuro la carne potrebbe non essere freschissima ed è meglio consumarla al più presto. Se invece l’aspetto fosse decisamente grigiastro è probabilmente andata a male. Il colore roseo può essere più o meno intenso a seconda del tipo di alimentazione e della razza del volatile, come pure dalla sua età: negli animali giovani tende ad essere più chiaro di quello degli animali adulti.

Quando possibile, oppure una volta arrivati a casa, si deve verificare che la carne del petto di pollo sia di consistenza soda, non appiccicosa o untuosa al tatto e priva di odori sgradevoli. Se non si consuma immediatamente il pollo deve essere conservato al freddo, in frigorifero fino al momento di cucinarlo.

La cottura sia in padella che in forno deve essere sempre a puntino e mai al sangue, per evitare il pericolo della carica batterica che nella carne di pollo, come nelle altre carni bianche, è elevato.

Se si rispettano queste semplice regole si può godere di una materia prima leggera, digeribile e molto versatile, visto il basso contenuto in grassi del petto di pollo, la cottura ai ferri può renderlo un poco asciutto quindi il consiglio da provare è quello di far precedere la cottura da una marinatura di qualche ora con spezie, olio, succo di arancia o limone, quindi sgocciolare le fettine, asciugarle e procedere con la cottura.

Esistono tante ricette per preparare il petto di pollo: il famosissimo pollo con i peperoni, le fresche insalate estive arricchite con pezzetti di pollo, le fettine autunnali con i funghi e chi più ne ha più ne metta… ogni tanto e se non si è a dieta si può concedersi del petto di pollo impanato e fritto, è sempre gradito sia agli adulti che ai bambini, così buono che uno strappo alla regola che si fa volentieri! Inoltre, impanando le fettine di petto di pollo, all’interno del rivestimento croccante, resteranno morbide e succose. Questo perché la panatura svolge un ruolo di protezione della carne durante la cottura.

Un’ultima “dritta”; ricordate che il petto di pollo si può tranquillamente riporre in freezer ma che la cottura renderà un poco più stopposa la carne del petto scongelato.