scritto e diretto da ANTONIO GROSSO con in o.a.. ADRIANO AIELLO, GASPARE DI STEFANO, FRANCESCO NANNARELLI, DELIA ODDO, ANTONELLO PASCALE, GIUSEPPE RENZO, PAOLO ROBERTO RICCI, FRANCO SCASCITELLI, MARIANO VIGGIANO, MARTINA ZUCCARELLO e con NATALE RUSSO
scenografie ALESSANDRO CHITI,
costumi FRANCESCA GAROFALO
light designer GIANLUCA CAPPELLETTI
foto di scena TOMMASO LE PERA
esecuzione musicale MAESTRO ANDREA BIANCHI
aiuto regia SALVATORE RIGGI
foto locandina MATTEO CASILLI
organizzazione GIORGIA RADICE
distribuzione 3ATRO PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE
service audio&luci COLTIVARTE SALS
capo macchinista DANIELE GRATISSI
direttore di scena PATRIZIO LIOI
capo elettricista DANIELE SANTANGELI
scenotecnica LT COSTRUZIONI
un ringraziamento A DIEGO CACCAVALLO

Torna in scena, a grande richiesta, dal 21 al 24 maggio alla Sala Umberto, MINCHIA SIGNOR TENENTE, spettacolo scritto e diretto da Antonio Grosso che, tra ironia e riflessione, pone lo sguardo sulla piaga della mafia.
Sicilia, 1992. Su un cucuzzolo di montagna, in un paesino dove il tempo sembra essersi fermato, sorge una piccola caserma dei carabinieri. Cinque militari, ognuno proveniente da una regione diversa, condividono turni, scherzi, sfottò, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza, lì, sono i ladri di galline. Tra assurde denunce da parte di Parerella, il matto del paese, amori proibiti (uno dei carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto, in barba al regolamento), paradossi quotidiani e una sorprendente armonia, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a una squadra militare. Tuttavia, l’arrivo di un nuovo tenente – rigido, severo, deciso a rimettere tutti in riga – rischia di stravolgere quell’equilibrio fragile e prezioso.
“MINCHIA SIGNOR TENENTE” è la commedia cult degli ultimi 20 anni, che ha raggiunto il record di 620 repliche. Si parla di mafia, ma in maniera totalmente ironica e originale, facendosi che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie. E questo per far si che ognuno di noi possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.
“La libertà è l’essenza di ogni individuo, l’espressione più autentica di ogni persona. È ciò che ci rende veramente vivi. ‘Minchia Signor Tenente’ esplora il concetto di libertà attraverso l’amore, l’amicizia e l’onestà, raccontando una storia universale che ognuno di noi può vivere e soffrire nella propria esistenza. Questa storia attraversa un’Italia che ha conosciuto momenti bui, ma anche una profonda resilienza.”_ dichiara Antonio Grosso. “La drammaturgia si fonde con un disegno di luci poetico ed essenziale, una scenografia che evoca il passato senza perdere la modernità, e una recitazione semplice e profonda, molto naturale. Dopo vent’anni, ritorno alla regia di questo cult teatrale italiano, cercando di fondere comicità, poesia, dramma e verità. Ho cercato di mettere insieme vent’anni di storia di questo spettacolo straordinario, sperando di esser stato all’altezza.”
Teatro Sala Umberto_ Via della Mercede,50 Roma
Spettacoli ore 20:30, domenica ore 16 Biglietti da 25 euro https://teatrosalaumberto.eventim-inhouse.de/ticketshop/webticket/eventlist?production=976













