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Intervista a Francesco Arduini

Abbiamo intervistato questo mese un giovane e promettente stilista che ha fatto della moda la sua ragione di vita e di espressione. I suoi modelli così freschi, colorati e facili da indossare sono i protagonisti del mio articolo “Cosa mettere in valigia”. Potete leggere l’articolo https://nonsolorosa.it/cosa-mettere-in-valigia-le-mie-proposte-imperdibili-per-lestate/.

Mi chiamo Francesco Arduini e sono un giovane Designer originario del Basso Lazio. Analizzando il mio passato credo che la moda sia sempre stata per me una sorta di forza motrice capace di guidare la mia vita nelle scelte più importanti da intraprendere e soprattutto capace di stimolare e soddisfare la mia sete di conoscenza.
Nel 2019, dopo aver portato a termine gli studi di Fashion Design, ho iniziato così a lavorare per importanti maison dalla fama internazionale ma, allo stesso tempo spinto dall’ estrema curiosità che da sempre mi contraddistingue, ho iniziato ad intervallarle ad opportunità lavorative legate al mondo dello spettacolo e quindi collaborando con importanti compagnie teatrali e cinematografiche. Nel 2022, anno estremamente rivoluzionario per me, ho deciso che si dovesse aprire necessariamente un nuovo capitolo della mia vita: in soli 40 giorni nasce l’azienda e con
lei “Mitsouko”, la prima collezione Fall/Winter
2022-23. Il resto è da scoprire.

Qual è l’identità del tuo brand?

Francesco Arduini è un brand “Designed for the Timeless Glamour”.
Dunque il brand trae la sua forza vitale da una costante capacità di sintesi ossimorica
giocata tra il concetto di “Timeless” come rivoluzionaria necessità da adottare in un
settore scandito dalla trascendenza delle tendenze in rapido cambiamento e come forza interiore capace di rendere il capo, qualitativamente parlando, duraturo nel tempo e quindi anche sostenibile, ed il concetto di “Glamour” come manifestazione di una forte personalità alla ricerca di un vero e proprio “Lifestyle” iconico ed immaginario dettato da una sfrenata necessità di esuberanza, esibizionismo, accuratissima raffinatezza e lusso in ogni sua profonda essenza di esclusività.

Come definiresti le tue creazioni?

Ogni capo rappresenta per me lo specchio delle emozioni e sensazioni che ho vissuto in quel determinato momento di vita. Sono capi accuratamente progettati per accompagnare ogni individuo, unico nel suo genere, in ogni fase della sua giornata , analizzando così accuratamente le sue necessità come fossero le mie;  questo mi permette di scoprire la psicologia della società contemporanea.
L’esigenza di sentirsi sempre più liberi da ogni costrizione mentale impressa dalla società, mi ha portato a prender fortemente consapevolezza del concetto di “Inclusività”
sostenendo tutti i suoi valori legati alle tematiche del “Body Conscious”.
Il capo, accuratamente progettato in una oversized shape, nasce in taglia unica con la consapevolezza di abbattere specifiche taglie convenzionali riportate su etichette e di potersi adattare, nella maggior parte dei casi, a diverse forme fisiche attraverso sapienti scelte stilistiche e tecniche di modellistica. Inoltre sono capi realizzati in piccoli laboratori locali e confezionati da sapienti mani, seguendo le tradizionali tecniche sartoriali ed abbracciando l’innovazione contemporanea della produzione industriale
. Lo spirito aziendale abbraccia il concetto di “No Waste”, come politica contro lo spreco di materia prima, riducendo al minimo l’utilizzo necessario di tessuto in fase di produzione ed, in un rapporto di umana condivisione e collaborazione, il concetto di “Sostenibilità Etica” è un elemento fondamentale e rivoluzionario, evitando un eccessivo spreco di manodopera nello sviluppo e produzione di prodotti in rapporto alla richiesta, donando dunque un velato valore di vanitosa esclusività.

Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

Francesco Arduini nasce da una accurata elaborazione del passato e da una irresistibile necessità di tradurre la propria camaleontica essenza in una visione audace, colta, e contemporanea. Sono cresciuto in una delle ultime colonie più a nord della Magna Grecia e successivamente poi di dominio Romano. È inevitabile che io faccia del bello classico la
mia chiave di lettura per ogni manifestazione della mia essenza. Il passato ci insegna molte cose e ci aiuta a non ripetere gli errori commessi da altri o da noi stessi.
Conoscere dunque il passato tramite storie, libri, arte, moda e design, porta consapevolezza e strumenti per poter analizzare cos’è stata la società precedente e dove vogliamo andare nella società futura. Ritengo sia fondamentale la sinergia tra cultura e moda perché questa è una forma d’arte che va giustificata nelle sue scelte.

Quanto sono importanti i social network nel mondo della moda? Credi siano utili per permettere ad un brand emergente di farsi conoscere?

Nell’era digitale che stiamo vivendo, ritengo che i social networks siano fondamentali e rappresentino un forte metodo di divulgazione e pubblicizzazione di un prodotto.
In decadi precedenti, le novità con tutte le loro sfumature erano molto più lente o trasmesse tramite canali molto più selettivi per quanto riguarda il bacino d’utenza. Volente o nolente, ormai la comunicazione è fortunatamente molto più immediata ed alla portata di tutti. Non a caso, Francesco Arduini è al momento acquistabile soltanto tramite e-commerce. D’altro canto, come ogni strumento non accuratamente utilizzato, questa smaniosa “social media addiction” ha recato tutta una serie di “danni” al sistema ed in particolar modo analizzerei l’aspetto legato alla moda: la popolarità e la capacità
d’influenzare da parte di un Brand, non ha forse portato alla perdita d’interesse alla filosofia dietro al prodotto ed ha dato largo spazio soltanto al vano desiderabile di questo? Da lì nasce l’idea di invitare i miei clienti nel mio showroom affinché ci si possa conoscere in maniera più approfondita e magari avere un momento di condivisione mentre si sorseggia un thè.

I tuoi progetti per il futuro.

Il futuro è un’affascinante ed enigmatica incognita. Senza questo velo di mistero, si potrebbe anche perdere l’interesse nel volerlo scoprire. Sicuramente posso dire che sto lavorando duramente per far sì che arrivi forte e chiara la mia visione e dopo nemmeno sette mesi non pensavo di avere l’onore di poter parlare di me tramite questo progetto.
Ci sono molti progetti in corso ed altri nel cassetto che non aspettano altro di esser realizzati. Sicuramente Francesco Arduini non è un brand che si fermerà ad un ambito prettamente fashion. Uno dei miei sogni più grandi è poter lanciare con questo stesso nome una biblioteca di pubblico utilizzo interamente dedicata alla storia dell’arte, della moda, del cinema, dello spettacolo e di tutte quelle opere letterarie in cui l’autore si è particolarmente soffermato sulla descrizione del costume storico. Nello stesso tempo ho particolarmente a cuore una serie di progetti di ambito sociale e solidale che mi riguardano in prima persona e che sono estremamente importanti affinché si portino avanti importanti ricerche in ambito medico.